Andamento Congiunturale:

Dal 2000 ad oggi l’Iran ha fatto registrare tassi medi di crescita del PIL del 4,5%.

Lo stato rimane il principale protagonista di un’economia le cui performance continuano ad essere sensibilmente influenzate dal forte rialzo del prezzo del greggio, principale voce dell’esportazione (circa l’80% del valore totale) nonché la maggiore fonte di finanziamento del fabbisogno pubblico.

Nell’ultimo decennio, il contributo dell’industria petrolifera alla formazione del PIL e stato del 10–20% anche come risultato degli obiettivi del Governo di diversificare l’economia.

Lo sviluppo economico e stato essenzialmente trainato dal sensibile aumento delle entrate petrolifere e del gas che ha consentito una politica fiscale e monetaria espansiva con effetti moltiplicatori sul livello dei consumi e degli investimenti.

Il paese non ha fatto registrare rilevanti progressi nell’attuazione delle riforme economiche fondamentali. Rimangono da affrontare le debolezze strutturali dell’economia iraniana quali:

  • la forte dipendenza dell’economia dalle rendite petrolifere;
  • l’elevata inflazione;
  • l’ancora basso livello di investimenti esteri;
  • la scarsa efficienza del sistema bancario;
  • una domanda interna influenzata da un’eccessiva crescita della liquidita e da un     generoso sistema di sovvenzioni.

Recentemente si e verificato un rallentamento nel ritmo di conclusione dei contratti per quel che concerne gli investimenti esteri.

 

Indicatori economici – Iran

Mercati Ultimo Riferimento Precedente Frequenza
Valuta 29564 7/15 29566 Giornaliero
PIL 415 12/14 494 Annuale
Tasso di Crescita annuale del PIL 2.8 12/14 3.7 Trimestrale
PIL a prezzi costanti 511719 9/14 551524 Trimestrale
PIL pro capite 2949 12/14 2945 Annuale
Formazione lorda di capitale fisso 804062 9/14 764803 Trimestrale
PIL pro capite PPP 15573 12/14 15552 Annuale
Lavoro
Tasso di disoccupazione 10.8 6/15 11.5 Trimestrale
Occupati 22061836 6/15 21198674 Trimestrale
Tasso di disoccupazione giovanile 25.7 9/14 22.9 Trimestrale
Popolazione 77.8 12/14 77.45 Annuale
Prezzi
Tasso di inflazione 16.2 5/15 16.5 Mensile
Consumatore – Prezzo – Indice – CPI 226 6/15 222 Mensile
Prezzi alla produzione 215 6/15 211 Mensile
L’inflazione alimentare 20.8 6/15 20.8 Mensile
Soldi Ultimo Riferimento Precedente Frequenza
Tasso di interesse 14.15 12/14 14.15 Giornaliero
Commercio
Bilancia commerciale -2405 12/14 637 Mensile
Esportazioni 5430 12/14 6091 Mensile
Importazioni 7835 12/14 5454 Mensile
Conto Corrente 7090 9/14 8625 Trimestrale
Conto corrente (% del PIL) 7.35 12/13 6.27 Annuale
Produzione Crude Oil 3300 3/15 3300 Mensile
Investimento diretto all’estero (IDE) 4489 12/13 4322 Annuale
Governo
Bilancio del Governo -0.85 12/13 -0.24 Annuale
Debito pubblico (% del PIL) 10.63 12/13 11.78 Annuale
Valore Bilancio Pubblico -480263 12/14 -321790 Annuale
Valutazione di Credito 15 Mensile
Imprese
Produzione Industriale -1.6 9/14 -5.4 Trimestrale
Indice di competitività 4.02 12/15 4.07 Annuale
Classifica competitività 83 12/15 82 Annuale
Facilità nel fare business 130 12/14 152 Annuale
Consumatore
La spesa dei consumatori 386454 9/14 471848 Trimestrale
Imposte
Imposta sulle vendite 7 12/15 6 Annuale

Fonte: Camera di Commercio e Industria Italo – Iraniana

 

Mercati Ultimo Riferimento Precedente
PIL 415 12/14 494
Tasso di Crescita annuale del PIL 2.8 12/14 3.7
L’inflazione alimentare 20.8 6/15 20.8
Esportazioni 5430 12/14 6091
Importazioni 7835 12/14 5454

Fonte: Camera di Commercio e Industria Italo – Iraniana

 

Iran – Produzione Crude Oil

Iran Commercio Ultimo Precedente Massima Più basso Unità
Esportazioni 5430.00 6091.00 145518.00 5430.00 USD Million [+]
Importazioni 7835.00 5454.00 77729.00 3071.00 USD Million [+]
Produzione Crude Oil 3300.00 3300.00 6677.00 510.00 BBL/D/1K [+]
Investimento diretto all estero (IDE) 4488.60 4322.10 4488.60 15.60 USD Million [+]

Fonte: Camera di Commercio e Industria Italo – Iraniana

 

Grado di apertura del Paese al commercio internazionale e agli investimenti esteri

La sensibile riduzione del debito estero ha consentito negli ultimi anni un allentamento delle restrizioni alle importazioni. Negli ultimi 5 anni le importazioni sono più che raddoppiate.

Nel maggio 2005, l’Iran si e visto riconoscere l’accesso ai negoziati di adesione

all’Organizzazione Mondiale del Commercio.

La legge sulla protezione degli investimenti esteri approvata nel 2002, definisce le condizioni di ammissibilità degli investimenti esteri. In particolare, agli investimenti stranieri viene richiesto di:

 

  • Contribuire alla crescita economica, tecnologica, qualitativa della produzione iraniana, oltre ad incrementare le esportazioni e l’occupazione;
  • non danneggiare l’economia e l’ambiente, oltre che la sicurezza e gli investimenti nazionali;
  • non consentire la concessione di monopoli o concessioni speciali.

 

La nuova legislazione sugli investimenti esteri ammette la costituzione di una società mista tra una ditta straniera ed iraniana, in cui la quota posseduta dall’azienda straniera può essere anche del 100%.

 

Andamento dell’interscambio commerciale con l’Italia e degli investimenti diretti esteri bilaterali

Secondo i dati Eurostat nel 2014, in ambito UE, Italia e Germania sono i soli Paesi ad aver avuto significativi volumi di esportazione verso l’Iran. In particolare, sono gli unici a superare il miliardo di Euro per quanto riguarda tali voci. La Germania si conferma il principale fornitore dell’Iran, con un export di 2.390 milioni di Euro nel 2014, seguita dall’Italia che ha esportato verso l’Iran beni per 1.156 milioni di Euro. Torna quindi a crescere l’export italiano verso l’Iran, dopo un calo sensibile nel 2013. Il +9,5% di esportazioni italiane ed il +28,7% di esportazioni tedesche trainano l’aumento complessivo dell’export dell’intera UE, che si attesta al 5,8%. Il nostro Paese rimane il secondo fornitore UE dell’Iran, distaccando notevolmente i valori di export degli altri Paesi UE, quali Francia (452 milioni), Paesi Bassi (385 milioni), Belgio (319 milioni) e Spagna (295 milioni).

Dal punto di vista delle importazioni, i dati completi relativi al 2014 confermano quanto emerso nel corso degli ultimi mesi dell’anno: l’Italia torna ad essere il primo importatore UE dall’Iran, con un volume di 440 milioni di Euro, seguita dalla Germania (280 milioni di Euro), dalla Spagna (113 milioni), dal Belgio (85 milioni) e dai Paesi Bassi (43 milioni). Italia e Germania rimangono i soli paesi UE con volumi significativi di importazioni dall’Iran, pur in un contesto di complessiva ripresa delle importazioni dell’intera Unione.

 

INTERSCAMBIO UE – IRAN

Valore delle esportazioni e delle importazioni degli Stati membri

  EXPORT

2013

EXPORT

2014

IMPORT

2013

IMPORT

2014

INTERSCAMBIO

2013

INTERSCAMBIO

2014

AUSTRIA 185,948 222,287 8,512 14,381 194,460 236,668
BELGIO 239,937 319,255 73,177 85,721 313,114 404,977
BULGARIA 35,257 83,931 1,803 32,727 37,060 116,659
CROAZIA 10,462 8,374 0,900 0,777 11,362 9,151
CIPRO 6,390 2,839 0,753 0,608 7,144 3,448
REP. CECA 23,051 20,502 3,289 2,105 26,341 22,608
DANIMARCA 91,953 134,620 7,470 8,056 99,424 142,677
ESTONIA 1,795 2,724 0,189 0,106 1,984 2,831
FINLANDIA 52,306 19,229 0,269 0,283 52,576 19,512
FRANCIA 493,998 452,866 28,193 29,367 522,191 482,233
GERMANIA 1.849,005 2.390,021 256,186 279,973 2.105,192 2.669,994
GRECIA 13,640 16,984 37,698 4,746 51,338 21,730
UNGHERIA 18,805 26,486 2,849 2,790 21,654 29,276
REP. D’IRLANDA 56,640 45,312 0,522 1,224 57,163 46,537
ITALIA 1.055,231 1.156,008 137,406 440,552 1.192,638 1.596,560
LETTONIA 88,917 83,908 0,386 0,252 89,303 84,160
LITUANIA 217,310 239,095 3,833 3,105 221,144 242,200
LUSSEMBURGO 2,644 1,485 0,015 0,194 2,660 1,679
MALTA 0,037 0,317 0,071 0,175 0,108 0,492
PAESI BASSI 264,998 390,195 66,677 42,316 331,676 432,511
POLONIA 35,927 34,885 12,521 110,525 48,448 46,410
PORTOGALLO 7,401 7,029 13,132 30,631 20,533 37,661
ROMANIA 114,630 82,876 4,646 4,997 119,276 87,873
SLOVACCHIA 6,210 12,610 4,786 4,326 10,996 16,936
SLOVENIA 30,143 24,677 0,624 0,613 30,767 25,291
SPAGNA 314,716 295,768 68,284 113,332 383,001 409,100
SVEZIA 141,246 229,744 8,223 7,591 149,469 237,335
REGNO UNITO 89,384 113,554 32,474 39,568 121,858 153,122
UE-27 5.437,531 6.409,219 773,997 1.161,275 6.211,529 7.570,495
UE-28 5.447,993 6.417,594 774,898 1.162,053 6.222,892 7.579,647

 

Valori in milioni di Euro – Fonte: Eurostat, External and Intra-European Union trade

 

INTERSCAMBIO UE – IRAN 2015

Valore delle esportazioni e delle importazioni degli Stati membri (EU28) primo trimestre 2015

  EXPORT

2014

EXPORT

Gen-Mar

2015

IMPORT

2014

IMPORT

Gen-Mar

2015

INTERSCAMBIO

2014

INTERSCAMBIO

Gen-Mar

2015

AUSTRIA 222,287 88,272 14,381 3,447 236,668 91,719
BELGIO 319,255 115,134 85,721 20,822 404,977 135,956
BULGARIA 83,931 51,110 32,727 1,162 116,659 52,273
CROAZIA 8,374 1,029 0,777 0,098 9,151 1,128
CIPRO 2,839 0,321 0,608 0,213 3,448 0,534
REP. CECA 20,502 4,449 2,105 0,454 22,608 4,903
DANIMARCA 134,620 29,224 8,056 1,264 142,677 30,488
ESTONIA 2,724 11,780 0,106 0,010 2,831 11,791
FINLANDIA 19,229 7,799 0,283 0,046 19,512 7,845
FRANCIA 452,866 115,674 29,367 14,175 482,233 129,849
GERMANIA 2.390,021 463,688 279,973 106,197 2.669,994 569,886
GRECIA 16,984 4,887 4,746 1,728 21,730 6,615
UNGHERIA 26,486 5,049 2,790 0,596 29,276 5,645
REP. D’IRLANDA 45,312 16,112 1,224 0,572 46,537 16,684
ITALIA 1.156,008 276,837 440,552 130,924 1.596,560 407,762
LETTONIA 83,908 4,531 0,252 0,064 84,160 4,595
LITUANIA 239,095 10,127 3,105 1,227 242,200 11,354
LUSSEMBURGO 1,485 0,639 0,194 0,055 1,679 0,694
MALTA 0,317 0,011 0,175 0,135 0,492 0,146
PAESI BASSI 390,195 76,751 42,316 9,766 432,511 86,518
POLONIA 34,885 9,320 110,525 4,690 46,410 14,010
PORTOGALLO 7,029 7,826 30,631 3,104 37,661 10,930
ROMANIA 82,876 16,368 4,997 1,724 87,873 18,092
SLOVACCHIA 12,610 2,300 4,326 1,645 16,936 3,946
SLOVENIA 24,677 5,488 0,613 0,220 25,291 5,708
SPAGNA 295,768 43,851 113,332 32,282 409,100 76,133
SVEZIA 229,744 67,569 7,591 2,142 237,335 69,711
REGNO UNITO 113,554 29,842 39,568 10,084 153,122 39,926
UE-27 6.409,219 983,941 1.161,275 231,973 7.570,495 1.215,914
UE-28 6.417,594 984,631 1.162,053 232,057 7.579,647 1.216,689

 

Valori in milioni di Euro – Fonte: Eurostat, External and Intra-European Union trade

 

Sospensione di misure restrittive ed effetti commerciali

A partire dal 20 gennaio 2014 sono state sospese alcune misure restrittive verso l’Iran. E’ dunque possibile, a partire da tale data, importare nuovamente prodotti petrolchimici

iraniani nell’UE, commerciare oro e metalli preziosi e trasportare ed assicurare carichi di petrolio iraniano. Nell’ambito dello stesso allentamento delle misure restrittive, sono state fortemente innalzate le soglie oltre le quali le transazioni finanziare con l’Iran devono essere sottoposte ad autorizzazione da parte degli Stati membri. Inoltre, a partire dal 15 febbraio 2015 il Consiglio dell’Unione Europea ha prorogato fino al 30 giugno 2015 la possibilità di importare anche petrolio greggio iraniano nell’UE, a patto che si tratti di importazioni dovute in forza di contratti conclusi prima del 23 gennaio 2012.

La conferma di tali sospensioni fino al 30 giugno 2015 ha contribuito ad un miglioramento del clima commerciale nel quale si muovono gli operatori economici UE. La buona crescita dell’import dell’UE sopra descritta ha senz’altro beneficiato anche degli effetti della pur limitata sospensione di alcune misure restrittive.

Anche l’export UE, come detto, segna una crescita rispetto al 2013, a testimonianza di una maggiore apertura verso l’Iran dal punto di vista delle procedure finanziarie e dal migliorato clima nei confronti dell’Iran.

A differenza di quanto avvenuto negli anni precedenti alle restrizioni (pre-2012), è l’export ad incidere ora in maniera preponderante sull’interscambio, come dimostra la perfetta coincidenza tra i primi sei paesi esportatori verso l’Iran ed i primi sei per interscambio: Germania, Italia, Francia, Olanda, Belgio e Spagna.

 

INTERSCAMBIO UE/IRAN – Ultimi 10 anni

  2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014
Esportazioni 12.991 11.289 10.121 11.338 10.429 11.312 10.494 7.358 5.445 6.417
Variazione % +8,9 -13,1 -10,3 +12 – 8 +8,4 -7,2 – 29,8 – 26 + 17,8
Importazioni 11.536 14.373 14.049 15.935 9.379 14.526 17.303 5.650 783 1.162
Variazione % +40,2 +24,6 -2,2 +13,4 – 41,1 +54,8 +19,1 -67,3 -86,1 +48,4
Saldo 1.454 -3.084 -3.927 -4.597 1.049 -3.213 -6.808 1.708 4.663 5.255
Interscambio 24.527 25.663 24.171 27.274 19.809 25.838 27.797 13.008 6.212 7.579

 

Valori in milioni di Euro – Fonte Istat/Eurostat

 

Interscambio Italia – Iran

L’interscambio commerciale Italia-Iran ha registrato dal 2005 una progressiva crescita, raggiungendo nel 2011 il suo massimo storico (7.097 milioni di euro), dopo la flessione del 2009 dovuta alla crisi economica internazionale. Il 2012 è stato segnato dall’ampliamento delle restrizioni commerciali da parte dell’UE, in particolare con l’introduzione di misure restrittive all’importazione di alcuni prodotti dall’Iran, con una conseguente flessione dell’interscambio tra l’Iran ed i 28 Paesi UE, Italia compresa, in tale anno ed ancor più in quello successivo. L’export italiano ha registrato nel 2014 una performance superiore al miliardo e 100 milioni di Euro, con un aumento del 9,5% circa, superiore alla media dell’intera UE. Un notevole rialzo, specie in termini percentuali (+221,1%), si registra nel 2014 per le importazioni. Il minimo storico raggiunto nel 2013 relativamente a tale voce è stato dovuto in massima parte alle restrizioni sull’importazione di greggio, prodotti petroliferi e petrolchimici, introdotte dal 1° luglio 2012 e di gas dal dicembre 2012. I 440 milioni di Euro importati dall’Italia nel 2014, pur ancora lontani dai valori di alcuni anni orsono, segnano un’inversione di tendenza rispetto al 2013 e contribuiscono a un parziale riequilibrio della bilancia commerciale Italia-Iran che nel 2014 registra un saldo positivo per l’Italia pari a 716 milioni di Euro.

 

Interscambio Italia/Iran

  2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014
Esportazioni 2.255 1.825 1.856 2.125 2.023 2.061 1.860 1.407 1.064 1.156
Variazione % 4,5 -19,0 1,7 14,5 -4,8 1,9 -9,75 – 23,9 – 24,3 +8,6
Importazioni 2.946 3.894 4.158 3.920 1.968 4.673 5.327 2.239 137 438
Variazione % 35,3 32,1 6,7 -5,7 -49,8 137,4 12,0 -57,9 – 93,9 +219,4
Saldo -691 -2.069 -2.302 -1.795 55,0 -2.612 – 3.467 – 824 927 718
Interscambio 5.201 5.719 6.014 6.045 3.991 6.734 7.097 3.654 1.202 1.595

Valori in milioni di Euro – Fonte Istat/Eurostat

 

Esportazioni Italia

Principali gruppi di prodotti italiani esportati in Iran nel 2014

(primi 10 prodotti; periodo di riferimento: gennaio–dicembre)

Principali prodotti (ATECO3) EXP. 2013

gen–dic

EXP. 2014

gen-dic

Variazione (%)
Altre macchine di impiego

generale

210.769 243.010 +15,3
Altre macchine per impieghi

speciali

124.237 204.096 +64,3
Macchine di impiego generale 163.596 173.203 +5,9
Cisterne, serbatoi, radiatori e

contenitori in metallo

94.847 48.568 -48,8
Macchine per la formatura dei

metalli e altre macchine

utensili

25.191 35.530 +41
Motori, generatori e

trasformatori elettrici;

apparecchiature per la

distribuzione e il controllo

dell’elettricità

33.565 35.325 +5,2
Prodotti chimici di base,

fertilizzanti e composti

azotati, materie plastiche e

gomma sintetica in forme

primarie

31.640 34.616 +9,4
Medicinali e preparati

farmaceutici

26.006 27.591 +6,1
Pitture, vernici e smalti,

inchiostri da stampa e adesivi

sintetici (mastici)

22.362 26.046 +16,5
Articoli di coltelleria, utensili e

oggetti di ferramenta

20.481 19.990 -2,4
Totale esportazioni Italia 1.064.965 1.156.837 +8,6

Valori in migliaia di Euro – Fonte Istat

 

Nel 2014, le esportazioni italiane verso l’Iran sono state pari a 1.156 milioni di Euro con un aumento dell’8,6% rispetto al 2013. Il comparto di gran lunga dominante tra le nostre esportazioni si conferma quello dei macchinari.

Il principale gruppo di prodotti esportati dall’Italia verso l’Iran nel 2014 si conferma quello delle “altre macchine di impiego generale” (243.010 milioni di Euro), che ha visto una crescita del 15,3% rispetto al 2013. Tra i principali gruppi di prodotti esportati, si registrano variazioni positive rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente per molti settori, in particolare per le categorie “Altre macchine per impieghi speciali” (+64,3%), “Macchine per la formatura dei metalli ed altre macchine utensili (+41%), “Pitture, vernici e smalti, inchiostri da stampa e adesivi sintetici (mastici)”(+16,5%).

 

Importazioni Italia

Principali gruppi di prodotti italiani importati dall’Iran nel 2014

(primi 10 prodotti; periodo di riferimento: gennaio – dicembre)

Principali prodotti (ATECO3) IMP. 2013

gen-dic

IMP. 2014

gen-dic

Variazione (%)
Petrolio greggio 172.710
Prodotti della siderurgia 14.193 133.733 +842,3
Prodotti chimici di base, fertilizzanti e composti azotati, materie plastiche e gomma sintetica in forme primarie 10.721 27.913 +160,4
Carne lavorata e conservata e prodotti a base di carne 35.264 23.263 -34
Prodotti di colture permanenti 5.636 16.386 +190,7
Altri prodotti in metallo 15.207 16.176 +6,4
Pietra, sabbia e argilla 11.569 11.298 -2,3
Animali vivi e prodotti di origine animale 8.561 7.708 -10
Metalli in base preziosi e altri metalli non ferrosi; combustibili nudeari 1.614 6.060 +275,5
Parti ed accessori per autoveicoli e loro motori 6.230 3.766 -39,6
Totale Importazioni Italia 137.406 438.821 +219,4

Valori in migliaia di Euro – Fonte Istat

 

Per quanto riguarda le importazioni italiane dall’Iran, nel 2014 hanno registrato un aumento del 219,4%, per un totale di 438.821 milioni di euro.

La principale categoria di prodotti importati in Italia nel 2014 è stato “petrolio greggio”

(172.710 milioni di euro), seguita da “prodotti della siderurgia” (133 milioni di Euro), che registra una crescita costante e addirittura dell’842% circa rispetto al 2013.

Seguono “prodotti chimici di base, fertilizzanti e composti azotati, materie plastiche e

gomma sintetica in forme primarie” (27.913 milioni di euro), in forte crescita (+160,4%). In forte crescita anche le esportazioni di metalli di base preziosi e altri metalli non ferrosi (+275,5%). Si conferma poi il trend positivo dell’import di alimentari dall’Iran, in particolare “prodotti di colture permanenti” (+ 190,7%).