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Iran: analisi territoriale

L’Iran è situato tra l’Area Medio-orientale e l’Asia Sud-occidentale. Confina a nord con l’Armenia (per 35 Km), l’Azerbaigian (per 432 km) ed il Turkmenistan (per 992 Km), ad est con l’Afghanistan (per 936 Km) ed il Pakistan (per 909 Km), ad ovest con la Turchia (per 449 Km) e l’Iraq (per 1.458 Km). Si affaccia al nord sul Mar Caspio, a sud sul Golfo di Oman e sul Golfo Persico. L’Iran è per estensione il quinto Paese dell’Asia ed è grande più di cinque volte l’Italia. Il territorio è costituito da un grande altopiano circondato su tre lati da catene montuose – quella dell’Alborz a nord e quella dello Zagros a sud e ad ovest – mentre singole montagne si innalzano lungo il lato orientale. L’altopiano centrale dell’Iran presenta una grande depressione rocciosa, alternata a distese salmastre e steppe saline, ad eccezione dei margini dove la pianura sale verso le catene dello Zagros e dell’Elburz. L’altopiano centrale e prevalentemente desertico, costituito da sabbia o da una mistura di limo e roccia compatti, ma la pianura si alza pian piano verso nord e verso est per fondersi con le catene montuose che delimitano la zona desertica.

I maggiori deserti sono il Dasht e Kavir (piu di 200.000 kmq di estensione) e il Kavir e Lut (più di 160.000 kmq) in cui si mischiano distese aride e zone particolarmente aspre e brulle anche se non completamente desertiche.

I deserti centrali dell’Iran sono circondati da tre catene montuose: la piu importante e quella che si estende a nord di Tehran, l’Elbruz, a cui appartiene la vetta più alta del Paese, il monte Damavand alto 5671 m e visibile dalla capitale come perennemente innevato; dalla provincia del Kurdistan fino a Bandar–e–Abbas si estende la catena dello Zagros, molto estesa e forse la più ostica delle catene montuose iraniane; infine, nelle province dell’Azerbaijan svettano i rilievi del Sabalan e del Talesh di origine vulcanica che assieme formano la catena montuosa meno importante del Paese, sebbene fornisca terreni di pascolo per le popolazioni nomadi che vi transitano.

A Nord del Paese il paesaggio cambia ancora per aprirsi alle spiagge del Mar Caspio, mare che in realtà e un lago salato, il più grande al mondo, esteso lungo 370.000 kmq, spartito anche con Azerbaijan, Turkmenistan, Russia e Kazakistan. Esso e situato 28 m sotto il livello del mare.

A Sud, le coste del paese sono bagnate dal Golfo Persico, in grado di attrarre numerosi turisti e investitori stranieri dall’altra parte del Golfo, che prende il nome di Golfo di Oman nel punto e Est dello stretto di Hormuz. Il Golfo Persico e lungo 965 km, lungo le cui coste si raggiungono le temperature più alte del Paese e tra le sue acque e costellato di numerose isole e isolette che molto spesso fanno da piattaforme petrolifere.

I fiumi iraniani scendono dalle catene montuose a nord e a nord–est del Paese e sfociano quasi tutti a sud, nel Golfo Persico, oppure, all’opposto, a nord, nel Mar Caspio alimentandone il volume. La superficie irrigata in totale è 76.500 kmq (dato del 2003), non molto per un Paese dalle importanti dimensioni e dal clima difficile.

In Iran non mancano problemi di siccità la peggiore delle quali risale al 2000, anno in cui più della metà dell’intera popolazione e rimasta senza acqua potabile e 800.000 pecore e altri capi di bestiame sono morti per fame e sete.

Di fronte a tutto ciò il Paese ha cominciato ad adottare una serie di provvedimenti per l’approvvigionamento d’acqua come la costruzione di numerose dighe che raccolgono le acque dei fiumi.

Il clima dell’Iran e di tipo continentale, con estati particolarmente calde lungo il litorale che si affaccia sul Golfo Persico e il Golfo di Oman.

Sugli altipiani centrali il clima e più temperato ma estremamente arido. Marcate sono le escursioni termiche, diurne e stagionali: le temperature medie nei mesi di Gennaio e Luglio a Teheran sono rispettivamente di 2°c e 29°c, mentre le temperature medie durante gli stessi mesi ad Abadan, più a sud, sono di 12°c e di 36°c. La media annuale delle precipitazioni a Teheran e ed Abadan e rispettivamente di 246mm e di 204mm.

La zona più umida è rappresentata dal versante settentrionale dei monti Elburz, dove il clima e influenzato dalla presenza del Mar Caspio. Durante l’inverno le temperature possono scendere al di sotto dello zero.

Il Paese è talmente vasto da riuscire ad abbracciare in un colpo solo e in diversi punti tutte e quattro le stagioni.

La conformazione del territorio non è per nulla omogenea;

  • il 14% delle terre e arabile;
  • il 47% e costituito da pascoli naturali (non arabili);
  • l’8% e ricoperto di foreste;
  • il 31% rappresenta territorio non fertile, desertico o meno desertico.

Superficie: 1.648,195 km2

Capitale: Teheran 8.429.807 Ab.

Principali altri centri: Mashad, Esfahan, Tabriz, Shiraz, Qom, Ahvaz

Dal punto di vista geografico e amministrativo, l’ampio territorio iraniano e composto da 28 province piccole e strette tra loro a nord-ovest, sempre più estese man mano che ci si sposta verso sud–est, verso il Golfo Persico. Le 28 province (ostanha, sing. Ostan) a loro volta sono divise in distretti. Molte di esse prendono importanza dalle citta che ospitano (spesso come capoluoghi di provincia) e dal lustro che da esse riflettono: cosi per la provincia di Ardabil, conosciuta per il bazar della sua principale citta, per quella di Esfahan, o di Khorasan.

Principali città e rispettivi abitanti (stime ufficiali 2014):

CITTA ABITANTI

  • Teheran (capitale) 8.429.807
  • Mashhad 2.410.800
  • Isfahan 1.600.554
  • Tabriz 1.378.935
  • Shiraz 1.711.186

Elenco di tutte le province con i rispettivi capoluoghi:

PROVINCE CAPOLUOGO
Ardabil Ardabil
Bushehr Bushehr
Chaharmahal e Bakhtiary Shahr- e-Kord
Est Azarbaijan Tabriz
Esfahan Esfahan
Fars Shiraz
Gilan Rasht
Golestan Gorgan
Hamedan Hamedan
Hormozgan Bandar Abbas
Ilam Ilam
Kerman Kerman
Kermanshah Kermanshah
Khorasan Mashhad
Khuzestan Ahwaz
Kohkiloieh e Boierahmad Yasui
Kurdestan Sanandaj
Luristan Khorramabad
Markazi Arak
Mazandaran Sari
Ovest Azarbaijan Uremieh
Qazvin Qazvin
Qom Qom
Semnan Semnan
Sistan e Baluchestan Zahedan
Tehran Tehran
Yazd Yazd
Zanjan Zanjan

Demografia:

La popolazioni totale iraniana e pari a 79.853.900 abitanti (stima 2014);

Distribuzione per fasce di età:

0-14 anni: 23,8% (maschi 9.733.762; femmine 9.251.929)

15-64 anni: 71,2% (maschi 28.880.054; femmine 27.909.688)

oltre 65 anni: 5,1% (maschi 1.902.743; femmine 2.175.724) (stime 2014)

Tasso di crescita della popolazione: 1,24% (stime 2014)

Speranza di vita: Totale popolazione = 70,62 anni

  • maschi = 69,09 anni
  • femmine = 72,24 anni (stime 2014)

Tasso di alfabetizzazione: 77% della popolazione

 

Ordinamento Politico

La Costituzione del 2-XII-1979 della Repubblica Islamica dell’Iran (Jomhuri-ye Eslami-yeIran) prevede per l’Iran una forma di governo presidenziale, con rigida separazione tra i poteri dello Stato. Il Presidente della Repubblica, che dal 1989 è anche Capo del Governo, è eletto a suffragio universale diretto con mandato di quattro anni ed è rieleggibile una sola volta. Organo legislativo è l’Assemblea islamica, formata da 290 membri eletti con mandato di quattro anni, di cui 5 in rappresentanza delle minoranze religiose (cristiani, ebrei, zoroastriani). Il sistema giudiziario è basato essenzialmente sui principi della legge islamica (Shari’a). Il Presidente della Repubblica nomina i Ministri. Questi sono responsabili di fronte al Parlamento, che può sfiduciarli e farli decadere dall’incarico.

L’Iran è un grande calderone di etnie.

A parte gli immigrati provenienti dall’esterno, l’Iran registra anche al suo stesso interno correnti di genti in continuo spostamento, fenomeno particolarmente rilevante, ad esempio, dopo la Seconda guerra mondiale, in seguito alla Rivoluzione Islamica del ’79 e in concomitanza della paurosa guerra tra Iran e Iraq, quando si sono registrati movimenti in massa di rifugiati dalle campagne e dalle montagne verso le grandi citta come Tehran.

Questo processo di inurbamento fa si che oggi più del 60% degli iraniani viva nei grossi centri urbani del Paese.

La colorita varietà etnica in Iran si compone innanzitutto dei persiani, che costituiscono circa il 50% dell’intera popolazione, e prosegue con curdi, azeri, luri, beluci, turkmeni e arabi. Non meno importante per capire la composizione della popolazione iraniana sono i gruppi nomadi, circa un milione e mezzo, che si spostano alla perenne ricerca di pascoli verdi per il bestiame. Nonostante la straordinaria composizione della gente che vive in Iran, non ci sono mai stati particolari attriti tra le diverse etnie che riescono a convivere in maniera pacifica.

Molti e significativi in Iran sono anche i gruppi nomadi in continuo spostamento da una regione all’altra del Paese, alla ricerca di pascoli per il bestiame. Alcuni di essi col tempo si sono stabiliti in qualche provincia o specifico centro urbano; molti altri continuano tuttora il loro peregrinare, soprattutto a causa delle terre aride in cui vivono (per lo più a sud-est dell’Iran, nelle zone desertiche al confine col Pakistan) e che li costringe in qualche modo a spostarsi continuamente.

Tra i gruppi nomadi più noti, i Baluchi (la cui parola significa non a caso “vagabondi”) abitano le terre al confine col Pakistan e mantengono ancora oggi uno stile di vita seminomade, e poi i Qashqā, nomadi di origine turca che girano soprattutto nella provincia di Fārsi.

Difficile per il governo centrale convertire alla sedentarietà i numerosi e irriducibili gruppi nomadi che continuano, anche per stile di vita, a rimandare la scelta di un villaggio dove stabilirsi una volta per tutte.